ODISSEO O DEI RITORNI
Laboratorio di teatro
a cura di Renato Carpentieri
                  Lello Serao

Il teatro è un mezzo antico, primitivo: l'unica qualità che ha - quando ce l'ha - è quella di opporsi all'estinzione dei cervelli. L'appello al cervello, all'udito e alla vista è un appello ad una responsabilità. Il teatro presuppone che ciò a cui si è partecipato in comunione possa contribuire alla qualità umana della vita, allo sviluppo dei sensi. È utile all'orecchio che non ne può più del fragore, alla vista che ha fatto indigestione di immagini, all'intelligenza, all'amicizia, all'amore; e permette di ritagliarsi uno spazio particolare nel mondo che ci circonda. Il laboratorio si rivolge soprattutto ad aspiranti attori che, tramite queste discipline, vogliono avvicinarsi al teatro o a chi, già attore, voglia approfondire discipline specifiche. Fondamento dell'arte teatrale è il gioco. Persino nei casi in cui bisogna mostrare sulla scena precisi momenti della vita, il teatro ne ricostruisce i frammenti con l'aiuto di strumenti scenici contraddistinti da una grande abilità all'insegna del gioco. Mostrare la vita significa giocare questa vita e allora tutto ciò che è serio diventa divertente e il divertente tragico. 

Il laboratorio prevede uno studio e una mise en espace dal decimo libro dell’Odissea, uno dei più affascinanti del poema omerico... sulle tracce di Ulisse, tra la visione offerta dalla scrittura e dalla poesia, e la realtà sottintesa...


BELLUNO - Auditorium Comunale
DA MARTEDÌ 28 GIUGNO A DOMENICA 3 LUGLIO

Renato Carpentieri
Napoletano, architetto di formazione, dal 1975 si dedica interamente al teatro. Socio fondatore del Teatro dei Mutamenti, svolge la sua attività come regista, attore e drammaturgo. Come attore ha lavorato in teatro con Neiwiller, Bacci, Fo, Martone, Dall’Aglio. Intensa anche la sua attività nel cinema, dove ha interpretato, fra gli altri, Porte aperte di Amelio, per il quale ha meritato il premio Sacher 1990 come miglior attore non protagonista; Il portaborse di Lucchetti; Morte di un matematico napoletano di Martone; Puerto Escondido di Salvatores, per cui ha vinto il Nastro d’Argento 1993 come miglior attore non protagonista; Caro Diario di Moretti e La vita degli altri di De Rinaldo. Nel 1995 assieme a Lello Serao aderisce a Liberascenaensemble e ne diviene direttore artistico. Dal 1999 è uno dei protagonisti de La Squadra, popolare serie televisiva di Raitre.

Lello Serao 
Nato nel 1955 ha iniziato la sua esperienza professionale fondando a Napoli il Teatro dei Mutamenti. Ha frequentato "l'ecole du cirque" dei Fratellini, e vari seminari di formazione, ha preso parte a numerose produzioni radiofoniche presso la sede RAI di Napoli e a produzioni televisive (Petito Story, La fuga del generale Roatta, Don Chisciotte, Matilde, La Favola Ubiqua e altre). Ha collaborato a numerose serate di poesia e vari festival di teatro tra cui sono da ricordare Palermo, Sant'Arcangelo, Edimburgo, Caserta, Biennale di Venezia, Benevento città spettacolo. Promotore di molte iniziative, ha dato vita alle Associazioni: Eutopia, Teatro dei Sassi, attualmente è presidente della cooperativa Liberascenaensemble.